Nell’anno del ventennale il Giornale di Carate ha deciso di rinnovarsi aprendosi di più ai lettori. Con l’edizione in edicola dal 2 aprile, oltre a un restyling grafico, il settimanale presenta diverse novità, senza mutare la sua “pelle”, quella di periodico di informazione iperlocale.
«Un’informazione nella quale noi continuiamo a credere, tanto che da questo numero del Giornale di Carate presentiamo un prodotto rinnovato nella grafica e nei contenuti, ma soprattutto aperto ai contributi dei lettori – ha ribadito Alessio Laurenzano, presidente di Netweek – Dopo vent’anni abbiamo deciso di cambiare passo per continuare a crescere per voi, ma soprattutto con voi».
Fra le novità, presentate con maggior dettaglio in questo articolo, vogliamo ricordare la pagina di Economia, quella di Cultura, che abbiamo chiamato Terza pagina in omaggio ai quotidiani di inizio Novecento, poi gli Appuntamenti e la notizia in primo piano, che apre il settimanale.
In prima pagina anche una vignetta che ricorda il suoi vent’anni con un pizzico di autoironia e un tweet che riporta la citazione di una grande giornalista e scrittrice, Oriana Fallaci. Vignetta e tweet che saranno un appuntamento fisso di prima pagina.
Un settimanale che si apre ai lettori, perché sono state invitate – un invito che si ripeterà nelle prossime settimane – persone del territorio o legate a questi paesi a dare il proprio contributo. Fra loro anche Reginald Green, che molti lettori più in là con gli anni ricorderanno perché è il papà di Nicholas, quel bimbo ucciso per errore nel 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Una testimonianza commovente la sua, ma anche un invito a sostenere una battaglia di civiltà nel campo della donazione degli organi.
Ci auguriamo che le novità introdotte, che nulla tolgono ai contenuti di un Giornale che da quattro lustri fa un puntuale resoconto di quanto accade sul territorio, siano gradite ai lettori e agli inserzionisti. Lo sforzo per andare incontro alle esigenze di tutti c’è stato, il cantiere è ancora aperto ma l’entusiasmo non manca.